L'Associazione Culturale Frentania
Provincia denuncia pubblicamente il maldestro
tentativo di fermare il rilancio della sanità
frentana e chiama a raccolta cittadini, sindacati
e sindaci per difendere il diritto del popolo
frentano ad avere un'assistenza sanitaria degna
di questo nome.
E' di qualche giorno fa la missiva da parte di
funzionari della regione Abruzzo che impone alla
direzione della Asl di Lanciano Vasto di rideterminare
la pianta organica con un conseguente drastico
ridimensionamento del personale amministrativo,
medico e paramedico.
In parole povere se la Asl di Lanciano Vasto dovesse
sottostare a questo diktat della Regione ci sarebbe
la paralisi completa dell’attività di rilancio
della sanità frentana dovuta all’impossibilità
di procedere alle assunzioni di personale medico
e paramedico per supplire alle gravi carenze di
dipendenti riscontrabili in ogni reparto.
Tra le altre conseguenze vi sarebbe anche il blocco
di importanti progetti salvavita quali la neurotraumatologia
di Lanciano e l’emodinamica di Vasto aspettati
con ansia da decenni dalle popolazioni frentane.
Ed addirittura sulla base della nota della Direzione
Regionale alla Sanità la Asl di Lanciano-Vasto
avrebbe addirittura ben 24 unità lavorative in
più rispetto a quanto da loro quantificato!!!
Dagli attuali 2548 dipendenti ( di cui 90 non
di ruolo) bisognerebbe scendere ai 2524 rideterminati
dalla Regione Abruzzo! Non una carenza cronica
di personale negli ospedali frentani come ben
sanno i malcapitati cittadini bisognosi di cure
bensì esuberi!!!
Una situazione a dir poco comica se non ci fosse
di mezzo il diritto dei cittadini ad una assistenza
sanitaria di prim’ordine in caso di necessità.
Basta a giochini e giochetti sulla pelle e sulle
spalle dei pazienti abruzzesi: essere malati è
un dramma, doversi andare a curare lontano da
casa è un doppio dramma sia per l’ammalato ma
anche per la famiglia.
Per questo motivo l’Associazione Culturale Frentania
Provincia chiama a raccolta per giovedì 21 agosto
cittadini, consiglieri regionali, sindaci e sindacati
per concordare una mobilitazione popolare a difesa
di un territorio troppo spesso considerato di
serie B dai vertici regionali che si ricordano
dei 250.000 abitanti frentani solo nei periodi
elettorali.
Una iniziativa quindi bipartisan e senza colori
politici per chiedere a gran voce che i progetti
di rilancio della sanità frentana non vengano
bloccati dalla burocrazia regionale bensì prontamente
eseguiti.
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