PRESENTATO L’OSPEDALE DEL FUTURO
Le eccellenze di oggi incastonate nel progetto
destinato a cambiare volto e destino dell’ospedale
di Lanciano: è, in sintesi, quanto emerso nel
corso dell’affollato convegno che si è svolto
a Palazzo degli Studi intitolato “Patto per la
sanità frentana: primi risultati”, promosso dall’Associazione
Frentania Provincia, a cui hanno preso parte Michele
Caporossi, manager della Asl, Angelisa Bianco,
Presidente della CRI di Lanciano, Marcello Basili,
Ad della Croce Gialla, Lorenzo Ponziani, primario
di Ortopedia, Lanfranco D’Archivio, primario di
Otorinolaringoiatria, Domenico Pellegrini, primario
di Oculistica.
Nel corso dell’incontro si è fatto il punto sulla
realizzazione del programma di riqualificazione
avviato dal management dell’Azienda sanitaria,
che ha già concretizzato i primi risultati, grazie
ai quali l’ospedale di Lanciano, in particolare,
sta riguadagnando posizioni nel panorama regionale
al punto da esercitare capacità d’attrazione per
alcune patologie.
E’ il caso, per esempio, dell’Oculistica, che
nel giro di qualche anno ha aumentato del 300%
le attività del reparto e visto lievitare le proprie
liste d’attesa, segno inequivocabile dell’attrattività
esercitata dall’équipe che richiama un numero
di pazienti in costante crescita, e ancor più
dell’Otorino, che nel 2007 ha trattato 287 provenienti
da altre Asl, anche di altre regioni, grazie anche
alle cosiddette “gold speciality”, gli interventi
per la traumatologia cranio-maxillo-facciale e
i disformismi del viso.
Stesso discorso per l’Ortopedia, dove sono state
eseguite operazioni di alta specializzazione con
nuove tecniche di sintesi e impianto di protesi,
e sviluppate sinergie con altre unità operative
per il trattamento del politrauma.
Nuove professionalità e nuove attrezzature già
acquisite, spazi che saranno ridisegnati e riorganizzati:
questa la ricetta che sta cambiando assetto all’ospedale
di Lanciano, come ha ben chiarito il manager Caporossi,
che ha illustrato anche il progetto dell’ospedale
del futuro, mostrando le immagini di quella che
si annuncia come un’autentica rivoluzione.
Il disegno prevede la realizzazione di una serie
di nuove aree, il Dipartimento di emergenza-accettazione,
il Dipartimento chirurgico con il blocco operatorio,
il Dipartimento medico, il nuovo atrio principale,
e una torre di controllo centrale, vale a dire
un corpo di collegamento-degenze dal quale si
svilupperanno le diverse attività.
Una sorta di grande regia per governare una nuova
organizzazione: niente più ricovero per patologie
ma per intensità di cura, che obbliga a un approccio
interdisciplinare della malattia e all’abbandono
dei rigidi confini del reparto.
Il presidente dell’Associazione Pino Valente non
ha mancato di sottolineare, nel suo intervento,
come la sanità frentana abbia imboccato innegabilmente
la strada della qualità, come dimostrano già i
primi risultati, nel segno di una visione moderna
ed efficiente dell’assistenza.
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