Il 22 Novembre 2004 la Giunta
regionale ha approvato la delibera 1147/C che
prevede un ridimensionamento della Asl Lanciano
- Vasto con un taglio di ben 171 posti letto che
scenderanno dagli attuali 967 ai previsti 796.
Il taglio riguarderà tutti gli ospedali della
Asl con prevista chiusura di reparti negli Ospedali
di Casoli, Atessa e Gissi ed un ridimensionamento
degli Ospedali di Lanciano e Vasto.
A questo scempio che si sta perpetrando nei confronti
del nostro territorio ci opporremo con tutte le
nostre forze.
A ciò si aggiungono voci molto precise che danno
per certo lo spostamento di parte degli uffici
amministrativi da Lanciano a Vasto.
Noi chiediamo una smentita ufficiale da parte
del manager Tilli; Lanciano non accetterebbe supinamente
questa "aggressione". Ci appelliamo al buon senso
dei politici vastesi: Lanciano e Vasto devono
unire le forze per creare un asse alternativo
all'area metropolitana Chieti - Pescara e non
iniziare una guerra tra "poveri".
Il nostro territorio deve pretendere nuovi servizi
e non subire ulteriori spoliazioni: la Frentania
e i frentani meritano rispetto e la giusta considerazione.
A tal proposito l'Associazione comunica che inizierà
una serie di incontri con i rappresentanti istituzionali
locali per studiare una strategia comune per contrastare
questo piano di depotenziamento della Frentania.
L'Associazione, proprio perché apartitica e non
schierata, non può non denunciare con forza la
scarsa considerazione che questa amministrazione
regionale di centro - destra ha nei confronti
della Frentania e dei frentani.
L'Associazione porterà avanti iniziative volte
ad informare la cittadinanza su quello che il
nostro territorio sta subendo: dalla chiusura
della sede del Consorzio di Bonifica, al depotenziamento
dell'Ospedale di Lanciano, ai mancati investimenti
nella zona, fino all'apertura di una nuova discarica
nell'area frentana.
Chiediamo con forza a tutti i consiglieri regionali,
ai rappresentanti istituzionali locali ed al popolo
frentano di opporsi all'attacco di inusitata violenza
che il nostro territorio sta subendo.
Lanciano, 30/11/04
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